E’ di pochi giorni fa la notizia seconda cui il Ministro Madia inserirà nella riforma della Pubblica Amministrazione una direttiva per introdurre il telelavoro e lo smart working nelle PA.

Al momento si tratterebbe di una bozza dato che le difficoltà sono numerose (si pensi al fenomeno dell’assenteismo) e ad oggi nessun impiegato pubblico è nella situazione di poter lavorare da casa.
Per questo motivo presupposto fondamentale per poter attuare questo cambiamento è verificarne la fattibilità.

Sarebbe comunque il primo, ma fondamentale, passo con cui le Pubbliche Amministrazioni si avvicinerebbero al mondo del telelavoro e del “lavoro agile”, un cambiamento insomma significativo.
La proposta guarda ai dipendenti: oltre alla diminuzione degli spostamenti e quindi del traffico, i vantaggi del telelavoro sarebbero anche per le donne, ma anche uomini, con bambini piccoli che devono essere accompagnati all’asilo, oppure in ottica maternità poter lavorare da casa renderebbe più agevole il connubio lavoro/famiglia.

La sfida posta dal Ministro è ardua, ma realizzabile. Il telelavoro nelle PA è possibile.